A PROPOSITO DI PIRATI
Interessanti informazioni su come vengono gestiti i servizi di security sulle nostre navi che attraversano le zone interessate dai fenomeni di pirateria - come quello tragico al largo delle coste indiane che ha causato la morte di due persone (pescatori o pirati?) e l'arresto di personale italiano - ci vengono dal blog di Blogini.
LE DRAMMATICHE IMMAGINI DELL'AFFONDAMENTO DEL M/Y YOGI
Per fortuna non ci sono state vittime a seguito dell'affondamento del m/y YOGI, dei Cantieri turchi Proteksan Turquoise, avvenuto il giorno 15 febbraio 2012 nelle acque greche dell'isola di Skyros. Le cause del naufragio non sono del tutto chiare, se ne saprà di più nei prossimi giorni. Di certo non hanno aiutato le pessime condizioni meteo. Per vedere il video del recupero dell'equipaggio ed altre drammatiche immagini seguite il link.
http://www.thecrewreport.com/superyacht_crew_news.asp?id=17846
4 febbraio 2012 REFITTING PER UNA “LADY” DEL MARE
Sono durati quattro mesi i lavori di refitting che hanno interessato una delle barche più eleganti che siamo abituati a vedere per mare d’estate.
Si tratta del Dona Amelia (ex Haida G, ex Rosenkavalier ex Sarina, ex Haida), una costruzione del 1928 dei Cantieri tedeschi Krupp, lunga 71 metri per un baglio di soli 9,15, come si usava ai tempi.
I lavori sono stati effettuati presso i Cantieri inglesi Pendennis Plus, una volta conosciuti come Devonport Yachts, in Cornovaglia, ma già nel 2007 la barca aveva subito una ristrutturazione da parte dei Cantieri Amico & CO di Genova.

Dona Amelia (ex: Haida G, Rosenkavalier, Sarina, Argus, Haida)

I motori principali sono ancora gli originali costruiti nel 1928 da Krupp Germania Werft
PRIMI COMMENTI SULLA TASSA DI STAZIONAMENTO DAL BOOT DI DUSSELDORF
Come previsto, all'estero si stanno organizzando per evitare di pagare una tassa che non gli compete. Come? Disertando le nostre coste.
I PIRATI CONDIZIONANO LA REGATA
Anche la regata intorno al mondo Volvo Ocean Race subisce gli effetti dell'intensa attività dei pirati che infestano l'Oceano Indiano. La seconda tappa della gara, partita da Cape Town domenica 11 Dicembre 2011, è stata infatti riprogrammata per ragioni di sicurezza. L'arrivo della tappa ad Abu Dhabi costringerebbe le barche (ciascuna del valore approssimativo di 10 milioni di dollari) ad attraversare quello che è diventato negli ultimi anni dominio incontrastato dei pirati somali, ragione per cui il Comitato Organizzatore ha deciso un cambio di programma: i regatanti dovranno raggiungere un porto (il cui nome non è stato divulgato) per venire imbarcati su di una nave che li porterà nei pressi della costa degli Emirati Arabi, dove la competizione riprenderà fino a destinazione. Analoga procedura verrà predisposta alla ripartenza da Abu Dhabi per la terza tappa.
Il trasferimento in nave avverrà sotto la scorta di una guardia armata, mentre gli equipaggi non saranno a bordo.
Nel 2011 sono stati registrati già 230 episodi di pirateria al largo della Somalia e nel Mar Arabico, e una decina di navi e circa 200 marittimi sono tutt'ora ostaggio dei pirati.
SOLUZIONI DRASTICHE
Non si dovrebbe mai arrivare a questi punti, ma evidentemente ad un certo punto la pazienza finisce. Leggi su Yachting People la storia un maxiyacht sequestrato.
LE NOVITA’ DI LUGLIO 2011
Nonostante il momento certo non felice per buona parte dell’economia mondiale, ed in particolar modo per quella italiana, ci sono per fortuna segni di vitalità in molti dei nostri cantieri.
A parte l’inopinata e per certi versi incomprensibile situazione di alcuni dei più famosi marchi nazionali (Baglietto, Cantieri di Pisa, Admiral), da altre realtà produttive giungono confortanti notizie a portare un po’ di ottimismo nel nostro ultimamente depresso settore.
I primi di luglio era arrivata a Savona, proveniente dai cantieri Viudes di Barcellona, una nave con un carico particolare: uno scafo di 45 metri, completo di sovrastrutture, destinato ai Cantieri Mondomarine che ne cureranno il completamento e l’allestimento. Lo sbarco dello scafo ha comportato la chiusura del porto di Savona per tutta la durata delle operazioni. I Cantieri Mondomarine, dopo la consegna a fine giugno del 50 metri Zaliv III, hanno in programma di consegnare nel 2012 due navi di 45 e 54 metri.
Il 7 luglio a Londra è stato presentato dai Cantieri CRN di Ancona (Gruppo Ferretti) un modello innovativo (oggi si dice concept) di nave da diporto: il “Dislopen” – crasi tra i termini Dislocante ed Open – ovvero una serie di modelli custom da 44 a 62 metri, per due dei quali pare ci siano già trattative anavzate. L’idea è quella di abbinare il comfort di un grande dislocante con il design sportivo di un motoscafo.
A La Spezia, il 13 luglio, è stata la volta di un Riva 115 ad essere varato. Si tratta dell’ottava barca di questa serie semi-custom che rappresenta il top di gamma per i Cantieri. Primo tra i suoi consimili, avrà la spiaggetta mobile per varare ed alare facilmente il tender.
Sempre a La Spezia ma questa volta presso il Muggiano, è stato consegnato al suo Armatore, l’imprenditore russo Vladimir Potanin il primo megayacht costruto dalla Fincantieri. Si tratta del “Serene”, un gigante di 134 metri di lunghezza dalle caratteristiche innovative e dai contenuti “esagerati” come si addice ad imbarcazioni di queste dimensioni (fra i “toys” anche un sommergibile per immersioni fino a 100 metri).
Per saperne di più:
COME NASCE UNA NAVE
Interessante filmato che ci mostra in poco più di un minuto diversi mesi di costruzione di uno scafo in acciao. Si tratta del terzo esemplare della serie Vitruvius dei Cantieri Perini-Picchiotti, un motoryacht di 73 metri che segue i già varati "Exuma" di 50 metri (del quale potete vedere un video qui ) e dell'explorer ice-class di 55.
LE ONDE ANOMALE
Da sempre tra i naviganti (dimenticati i tempi dei mostri marini) si raccontano storie di esperienze vissute o sentite raccontare - da qualche tempo anche tramite internet – circa le cosiddette “onde anomale”. Anche la scomparsa di navi nel Triangolo delle Bermuda viene attribuita da alcuni a questi fenomeni. Dal punto di vista oceanografico con “onda anomala” si intende qualsiasi onda che si presenta in modo abnorme più alta delle onde circostanti

Vi sono episodi accertati, come quelli accaduti ai transatlantici Michelangelo ed in tempi più recenti alla Queen Mary, che attestano l’esistenza di questi fenomeni, ma fu solo nel 1995 che una di queste onde-mostro o “rogue waves” o “freak waves” è stata scientificamente misurata: un sensore laser installato su di una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord, la Daupner, ha registrato in mezzo ad una sequenza di onde alte mediamente 30 piedi (circa 10 metri) un picco di 85 piedi, più di 25 metri! Non sono ancora chiare le cause di questi fenomeni estremi, ma è stato notato sulla Daupner che l’altezza dell’onda, anziché essere generata da un “cavo” molto profondo, sembrava essere dovuta ad un accumularsi crescente di acqua sulla “cresta”; quello che rende queste onde particolarmente distruttive è che sovente esse hanno una direzione diversa, anche perpendicolare, da quelle circostanti. Secondo una teoria questo fenomeno è causato da treni di onde che viaggiano a differenti angoli, e l’energia da essi causati può in alcuni casi sommarsi fino a generare questi mostri. In un video tratto da una serie televisiva si nota come un peschereccio nello Stretto di Bering viene investito da un colpo di mare al traverso, nel mezzo di una tempesta con mare al mascone.
REFITTING PER LO SPUTNIK
Stanno per essere completati presso i Cantieri Amico di Genova i lavori di refitting al m/y Sputnik.
Esso appartiene a quella particolare categoria di mezzi chiamati anche “escort vessel”, “shadow boat” o “support vessel”, in sostanza delle navi che seguono uno yacht-madre (in questo caso il Queen K, un Lurssen di 72 metri appartenente al magnate russo Oleg Deripaska) e che trasportano i loro toys, elicotteri, carburanti, e rifornimenti in genere.
Lo Sputnik fu costruito come supply vessel in Malesia e successivamente convertito nella sua funzione attuale da Fincantieri Yachts.
PROGETTI IMPOSSIBILI?
Per la serie: "I progetti impossibili" ecco l'ultima stravaganza trovata in rete (dopo quella dello yacht "Streets of Monaco" che potete ammirare nelle pagine di seamenblog.blogspot.com : si tratta di "Voronoi", concepito dalla fervida mente di Mr. Hyun-Soek, una nave di 125 metri dalle forme a dir poco inusuali.
DI DISASTRI E SALVATAGGI
Dedicato a tutti quelli che in mare rischiano la loro vita per salvare quella degli altri.
http://www.safety4sea.com/page/4495/29/saving-lives-at-sea-is-a-worldwide-challenge
NUOVO BLOG IN RETE
Per iniziativa di un paio di giovani colleghi è da poco in rete un nuovo blog, dal nome evocativo seamenblog.blogspot.com
Contiene notizie e curiosità dal mondo del diporto e non solo, siete tutti invitati a visitarlo e farlo diventare "grande", partecipando alle discussioni esistenti e proponendone altre di interesse comune.
ALTRE BARCHE A FUOCO IN COSTA AZZURRA
A solo 8 giorni di distanza dall'incidente al m/y Addiction (leggi qui sotto) un altro incendio ha funestato le acque della Costa Azzurra: Sabato 28 maggio, nel porto Camille-Rayon di Golfe Juan (tra Antibes e Cannes) le fiamme hanno distrutto quattro imbarcazioni all'ormeggio. Sono stati necessari 50 uomini e tredici mezzi per spegnere il rogo. Le imbarcazioni sono state rimorchiate al largo per evitare il propagarsi delle fiamme alle altre unità presenti nel Marina. Non risultano feriti e restano al momento sconosciute le cause dell'incendio.

GOOD NEWS AND BAD NEWS FROM THE NET
Tra le bad news apprendiamo che un incendio si è sviluppato sul m/y Addiction al largo di Beaulieu il 20 maggio 2011. Le fiamme hanno interessato solo la parte alta della barca, sun deck e roll-bar, e non risultano feriti fra i membri dell'equipaggio, che sono riusciti ad avere ragione dell'incendio e successivamente a dirigersi verso i cantieri di La Ciotat per le riparazioni del caso.

Il m/y Addiction in tempi migliori
Tra le good news segnaliamo che la costruzione C102 dei Cantieri Tancoa di Genova (Sestri Ponente), ancora in fase di costruzione, verrà allungata rispetto al progetto originale, passando da 65 a 69 metri f.t.. I metri aggiunti consentiranno la sistemazione di un "Beach Club" e di una vetrata in cristallo (approvata da RINa e MCA) a poppa. La consegna è stata spostata al 2013, anche per permettere alcune modifiche interne richieste dall'Armatore. Il costo complessivo dell'unità pare arrivare ai 52 milioni di Euro.

Il nuovo progetto Tancoa 69 m.
Altra buona notizia viene dai Cantieri Rossi Navi che, dopo la consegna del 70 metri Numptia poche settimane fa, annuncia il nuovo progetto attualmente in costruzione (FR 025) un motoryacht dislocante in acciaio ed alluminio di 46 metri, con progetto di Frank Mulder ed interni dello Studio Spadolini. Sarà spinto da una coppia di Caterpillar C32 da 970 kW che garantiranno un'autonomia di 4.500 miglia a 12 nodi ed una velocità massima di 14.5 nodi. Lo scafo, già completo di sovrastrutture, è stato da poco trasferito dallo stabilimento di Pisa a quello di Viareggio per l'allestimento; la consegna è prevista per il 2012.

Il Rossi Navi FR025 nella darsena Pisana
TERMINA L'ERA DELLE LANCE DI SALVATAGGIO?
Lo scorso Aprile è stato consegnato alla compagnia inglese P&O l'ultimo nato dei Cantieri finlandesi STX, un traghetto di 49.000 GT chiamato Spirit of Britain. Fra le sue particolarità la più saliente è che non porta alcuna lancia di salvataggio, affidando la sicurezza dei suoi 2.000 passeggeri al Marine Evacuation System (MES).

NUOVO TOY O SET DI UN FILM?
Questa in realtà non è una notizia trovata in rete ma una scena vissuta in diretta.
Chi ha avuto la fortuna (o la sfortuna, fate voi) di trovarsi oggi 15 aprile 2011 a Port Hercule (Montecarlo), fra le decine di megayachts che affollano in questo periodo il porto monegasco (tra i più grandi e famosi citiamo Lady Moura, Radiant, Reborn...) ha potuto assistere ad una scena degna di un film di James Bond: un uomo in muta nera che faceva ingresso in porto librandosi a 5-6 metri di altezza tra potenti getti d'acqua, rimorchiandosi un tubo ed una sorta di jet-ski senza manubrio, evidentemente sede di una grossa pompa. Il tempo di riprendermi dallo stupore ed agguantare la macchina fotografica, per riprendere la discesa del temerario su una vera moto d'acqua.
Nuovo mezzo di trasporto o ultima frontiera del tender?

DOPPIO VARO A MARZO PER CRN
Mese di marzo in piena attività per i Cantieri CRN di Ancona. Dopo il varo di “Lady Trudy”, una navetta in composito di 43 metri, avvenuto solo quattro giorni prima,
il 26 marzo è stata la volta del “CRN 130”, sesta unità della serie 60 metri in acciaio e alluminio.
Si tratta quest’ultimo di un motoryacht dislocante progettato per un armatore europeo dallo Studio Zuccon, nato sulla stessa piattaforma di m. 10,20 del suo predecessore “Blue Eyes”.
Potrà imbarcare 12 passeggeri e 14 persone di equipaggio.

Steven Spielberg's Yacht 'Seven Seas'

March 22, 2011 - Famed director Steven Spielberg was recently spotted in St. Barth's and St. Maarten on his new $200 million megayacht, the Seven Seas, a stylish 282-footer fitted with every imaginable luxury.
Built by Dutch shipyard Oceanco to the Hollywood mogul's specifications, it has a sophisticated interior design scheme with acres of walnut, teak and rosewood. Its most impressive feature is an infinity pool with a 15-ft. glass wall that doubles as a cinema screen so Spielberg and his guests can view movies while swimming or lounging poolside.
The Seven Seas has accommodation and luxury amenities for 12 guests along with a crew of 26, including a private owner's deck centered on a large master stateroom with a study and private deck area with a Jacuzzi. Other luxury touches include a helipad, fully equipped gymnasium, a spa and massage room and another, indoor cinema. Special stability systems allow the yacht to travel smoothly in any weather at 20 knots so the director doesn't get jostled while viewing his latest masterpiece.
TRAGEDIA A ST. MAARTEN
Lo scorso 26 Febbraio, verso le 6 di mattina, il cuoco francese del m/y “Cheetah Moon” (ex “Luwima” dei Cantieri Navali Nicolini), Ludovic Guillevin di 37 anni, è stato trovato morente a causa di ferite al capo e ricoverato nel locale ospedale, dove è deceduto poche ore dopo. A detta dei suoi colleghi, era uscito da bordo per una serata al bar dove probabilmente ha incontrato i suoi assassini. L’isola caraibica negli ultimi anni ha visto un aumento della criminalità, come confermato anche dal locale Ministro del Turismo Mr. Franklin Meyers, e anche gli equipaggi degli yachts in transito non sono immuni dal fenomeno.

Giunge oggi notizia (22 febbraio 2011) che i quattro americani a bordo del s/v Quest, sequestrato venerdì 18 al largo delle coste dell'Oman (vedi storia qui sotto), sono stati uccisi dai pirati.
A quanto si apprende dal sito di Fox News, intorno alle 01:00 a.m. le forze americane intervenute per seguire lo svolgersi del sequestro sono state fatte oggetto di un colpo di RPG (Rocket Propelled Grenade) sparato dallo yacht, che non ha colpito il bersaglio. Ne è seguito uno scontro a fuoco e l’abbordaggio della barca a vela da parte dei soldati, che una volta a bordo hanno constatato la morte dei quattro sequestrati e di alcuni fra i sequestratori. 13 pirati sono stati arrestati. Nella notte precedente vi erano state, a bordo della USS Sterett – una delle quattro navi da guerra americane che monitorano l’area - delle trattative tra i pirati e le forze americane. Non è chiaro se sia stato pagato un riscatto. Lo scorso novembre erano stati rilasciati, dopo un sequestro durato 388 giorni, due navigatori inglesi catturati sulla loro barca a vela nelle acque dell’oceano Indiano.
YACHT SEQUESTRATO DAI PIRATI
Una barca a vela impegnata in un giro del mondo è stata sequestrata dai pirati al largo delle coste dell’Oman lo scorso venerdì 18 febbraio. A bordo quattro americani due dei quali, Jean e Scott Adam, proprietari dello yacht, sono in mare dal 2004 avendo visitato Nuova Zelanda, Galapagos e Cina; in questa tappa, partiti dall’India con destinazione il Mar Mediterraneo, stavano per giungere in un porto dell’Oman quando, a 250 miglia da Salalah, sono stati attaccati e sequestrati dai pirati che con tutta probabilità porteranno l’imbarcazione verso un porto somalo dove, seguendo un copione ormai ben collaudato, richiederanno un riscatto per il rilascio.

www.svquest.com
VARATO IL "CAROL"
E' stata varata la nuova ammiraglia del cantiere San Lorenzo, un'unità di 46 metri di lunghezza, avente una stazza lorda contenuta in 499 tonnellate. Costruita con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, è motorizzata con una coppia di Caterpillar 3512B da 1500 kW che le consentono una velocità massima di 17 nodi ed una velocità di crociera di 15 nodi. All'andatura economica di 12 nodi la sua autonomia sarà di 4.000 miglia. Tra le altre caratteristiche, un'area fitness a poppa con palestra e spa, ed un "under lower deck" costituito da un tunnel che corre da prora a poppa e ospita aree tecniche, locali stabilizzatori ecc. oltre ad essere di grande utilità per l'equipaggio che può raggiungere molte delle zone "sensibili" della nave senza interferire con la vita a bordo degli ospiti. Ultimati i lavori di allestimento e rifinitura, questo nuovo gioiello della nautica italiana sarà consegnato la prossima primavera al suo Armatore, il quale pare abbia intenzione di usarlo per una crociera intorno al mondo.

courtesy: sanlorenzoyachts
AMMARAGGIO DI EMERGENZA PER L'ELICOTTERO DEL M/Y OCTOPUS
Lo scorso 31 gennaio, subito dopo il decollo dal ponte del m/y Octopus, appartenente al co-fondatore di Microsoft Paul Allen, uno dei due elicotteri imbarcati è stato costretto ad un ammaraggio di emergenza nelle gelide acque di Usuhaia, Argentina. Uno dei due piloti è rimasto ferito mentre l'elicottero, attivati i dispositivi galleggianti di emergenza, è rimasto in superficie.

NUOVO 40 METRI DI PERINI
02 Febbraio 2011
Un nuovo scafo di 40 metri (c. 2180) è stato “girato” dalla sua posizione di costruzione e posato sulla sua invasatura presso i Cantieri Perini di Istambul-Yildiz in Turchia.

Si tratta di un’imbarcazione in alluminio, progettata in collaborazione con Ron Holland, che unisce i tratti distintivi dei precedenti Perini a linee innovative pensate per navigazioni in tutte le condizioni di vento. L’albero sarà in fibra di carbonio e alto 50 metri.

Foto: courtesy www.synfo.com
NUOVA COSTRUZIONE DA HEESEN
Ancora una volta i cantieri olandesi Heesen dimostrano di essere tra i più attivi e dinamici di questi tempi difficili. E’ di questi giorni infatti l’annuncio dell’impostazione della chiglia di un nuovo scafo di 65 metri. Si tratta di un “Fast displacement motor yacht” in alluminio che nei progetti potrà raggiungere i 27 nodi oppure avere un autonomia di oltre 4.000 miglia navigando in dislocamento a 14 nodi. Tra le altre caratteristiche di questo progetto notiamo la tecnica di saldatura “friction-stir” sviluppata dalla NASA, che permette di unire le lastre senza apporto di materiale di saldatura, cosa che permette di tenere basse le temperature dell’alluminio evitando indebolimenti strutturali e deformazioni nelle lamiere. Queste innovazioni, aggiunte a delle linee di carena altrettanto innovative ed ad una larghezza contenuta in 9,40 metri, si traducono a detta dello studio di progettazione di Heesen in uno scafo particolarmente performante ed efficiente. Gli interni sono stati disegnati dallo Studio Bannenberg e Rowell.
Il varo è previsto per il 2013.

www.heesenyachts.nl

